mercoledì 1 marzo 2017

BIM Music Network

Tra web e discografia, formazione e liveBIM Music Network
Le aziende per la musica emergente
Presidente di giuria MOGOL
 
MOGOL, Dodi Battaglia (Pooh), Silvia Mezzanotte (Matia Bazar), Loris Ceroni, vincitore del Latin Grammy, Max Tagliata, fisarmonicista di Biagio Antonacci, Paolo Cevoli, Gene Gnocchi, Gianluca Impastato... che si uniscono a 3 milioni di click, per centinaia di brani: sono questi i nomi e i numeri che hanno fatto di BIM Music Network la grande vetrina per musica emergente del webla prima in Italia in cui le aziende scelgono di dare voce ai nuovi talenti, e che per il 2017 decide di darsi più che mai "corpo" organizzando date live di ascolto e selezionein molte località italiane, tra web, discografia e... live.
 
Fare di necessità virtù: se tra i grandi ostacoli della scena musicale italiana il web sembra additato come uno dei maggiori mali, come sfruttare la rete non perdendosi nell'offerta, bensì valorizzando le proposte?
 
Questo è l'interrogativo che si sono posti alcuni addetti ai lavori, che hanno deciso di creare BIM Music Network, che con i suoi 3 milioni di click, oggi è il più “numeroso” festival italiano che fa incontrare la rete con il mercato musicale.
 
A dare vita all'iniziativa sono BIM Imprese Confcommercio Bellaria Igea Marinacon la direzione artistica di Monia Angeli, in collaborazione col Comune di Bellaria Igea Marina (RN)  e Fondazione Verdeblu: una sorta di "cordata" tra aziende, istituzioni e artisti per dare visibilità alle giovanissime leve italiane della canzone (con categoria editi e inediti), con una giuria presieduta da MOGOL, in compagnia di "giganti" della musica del calibro di Dodi Battaglia e Silvia Mezzanotte.
 
Perché un Web-Contest? Parallelamente alle date live, in cui ogni artista può presentare il suo progetto, BIM Music Network vive sul portale www.bimmusic.itdove ogni artista - con il supporto delle aziende coinvolte - ha una pagina dedicata con video e musica, punto di riferimento per gli addetti ai lavori, come dimostrato lo scorso anno, quando diversi artisti sono stati notati da grandi produzioni e portati all'attenzione di media e operatori del settore (tre fra tutti: Lo Strego, chiamato da Mediaset per Amici, Le Test-Harde su MTV e MEI, e Giorgia Verona dalla Rai per Standing Ovation).
 
Tutto con un obiettivo: arrivare alla formazione musicale con una full immersion nel mondo della musica, della voce, della performance e dello show business nella splendida cornice della città Bellaria Igea Marina e partecipare così alla finalissima nazionale del 19 luglio 2017, contendersi i premi in palio e incontrare personalmente Mogol per un pomeriggio di approfondimento sul proprio progetto musicale.
 
BIM Music Network  è una produzione Bim Imprese Confcommercio Bellaria Igea Marina con la direzione artistica di Monia Angeli, in collaborazione col Comune di Bellaria Igea Marina (RN) e Fondazione Verdeblu

Infoline: 0541 344732
 
Ufficio Stampa HF4 – Marta Volterra 340.96.900.12

MIART: object

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miart 2017 presenta le gallerie partecipanti alla sezione Object e un nuovo premio ideato in collaborazione con CEDIT – Ceramiche d’Italia a favore del Triennale Design Museum di Milano.

miart è l’unica fiera internazionale in Italia ad avere una sezione dedicata al design in edizione limitata: Object raccoglie 14 gallerie attive nella promozione di oggetti di design in edizione limitata, con una particolare attenzione al design contemporaneo e al ruolo dei galleristi come editori e produttori. Object mette al centro della sua selezione i tre protagonisti di questo processo: il gallerista, che sceglie il progetto sul quale creare una collezione; il designer, che lo interpreta; e il collezionista, che ne è il destinatario finale, raccontando questo scambio, fatto di crescita ed esperienze condivise.

Luciano Colantonio, Brescia
Colleoni Arte, Bergamo
Galleria Rossella Colombari, Milano
Luisa Delle Piane, Milano
Dimoregallery, Milano
Erastudio Apartment-Gallery, Milano
Giustini Stagetti Galleria O. Roma, Roma
Matter of Stuff, Londra
Nero, Arezzo
Nilufar, Milano
Paradisoterrestre, Bologna
Christine Park, Londra
Subalterno1, Milano
Antonella Villanova, Firenze

A cura di: Domitilla Dardi, Curatrice per il Design, MAXXI Architettura - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

Grazie al supporto di CEDIT – Ceramiche d’Italia miart ha ideato il nuovo Premio CEDIT per Object, che consiste nell’acquisizione dell’opera di un designer italiano emergente, presentata all’interno di Object e destinata alla collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano.

Il premio sarà assegnato da una giuria internazionale composta da:
Silvana Annicchiarico, Direttrice, Triennale Design Museum, Milano
Deyan Sudjic OBE, Direttore, Design Museum, Londra
Stefano Torrenti, Amministratore Delegato, Florim Ceramiche

“Siamo orgogliosi di sostenere il mondo dell’arte e del design italiano attraverso un Premio intitolato al marchio CEDIT – Ceramiche d’Italia, i cui valori e la cui filosofia si fondano storicamente proprio su un profondo legame tra industria e creatività – sottolinea Stefano Torrenti, Amministratore Delegato Florim Ceramiche. Il Premio CEDIT vuole concretamente valorizzare e rinforzare questo binomio sostenendo, attraverso miart, un’opera che sarà destinata ad arricchire il patrimonio della Collezione Permanente del Triennale Design Museum. Un riconoscimento che prosegue il percorso intrapreso per rendere CEDIT il fulcro di aggregazione delle menti più creative del nostro Paese”.

“È interessante che il design rafforzi il suo ingresso in una fiera come miart dedicata all'arte – afferma Silvana Annicchiarico, Direttrice del Triennale Design Museum – perché supera la vecchia dicotomia design vs arte, ma ritrova quel possibile equilibrio fra serialità e prototipicità, fra industria e artigianato, fra serie e fuori serie, riuscendo a far coesistere aspetti apparentemente distanti. Per questo sono molto felice di questa nuova sinergica collaborazione fra Triennale Design Museum e miart. Il Premio CEDIT rappresenta un’importante occasione per rafforzare il nostro percorso di promozione e valorizzazione del design in Italia e nel mondo e, al contempo, porta un ulteriore arricchimento alla nostra Collezione Permanente del Design Italiano”.
miart 2017 announces the participating galleries to the curated section Object and a newly conceived prize, developed in collaboration with CEDIT – Ceramiche d’Italia and in support of the Triennale Design Museum of Milan.
 
miart is the only international fair in Italy with a section dedicated to limited edition design: Object gathers 14 galleries that promote design objects created in limited editions, with a particular focus on contemporary design and on the role of the gallerist as editor and producer.
 
Luciano Colantonio, Brescia
Colleoni Arte, Bergamo
Galleria Rossella Colombari, Milan
Luisa Delle Piane, Milan
Dimoregallery, Milan
Erastudio Apartment-Gallery, Milan
Giustini Stagetti Galleria O. Roma, Rome
Matter of Stuff, London
Nero, Arezzo
Nilufar, Milan
Paradisoterrestre, Bologna
Christine Park, London
Subalterno1, Milan
Antonella Villanova, Florence
 
Curator: Domitilla Dardi, Design Curator, MAXXI Architettura - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Rome
 
Thanks to the support of CEDIT – Ceramiche d’Italia, miart has been able to create a new prize in 2017, the CEDIT Prize for Object, which consists of the acquisition of a work by an emerging Italian designer, presented in the Object section, and destined to become part of the permanent collection of the Triennale Design Museum of Milan.
 
Its international Jury will be comprised of:
Silvana Annicchiarico, Director, Triennale Design Museum, Milan
Deyan Sudjic OBE, Director, Design Museum, London
Stefano Torrenti, CEO, Florim Ceramiche
 
“We are very proud to be able to support the world of Italian art and design through an award named after the CEDIT – Ceramiche d’Italia brand, whose values and philosophy are historically founded on the strong connection between industry and creativity – underlines Stefano Torrenti, CEO of Florim Ceramiche. The CEDIT Prize aims to tangibly promote and strengthen this bond by supporting, through miart, a work that will enrich the Permanent Collection of Italian Design of the Triennale Design Museum. Recognition that contributes to our process of making CEDIT the meeting point of Italy’s most creative minds”.
 
“It is interesting to see how design strengthens its position at a fair, like miart, that is dedicated to art – comments Silvana Annicchiarico, director of the Triennale Design Museum – by going beyond the old design vs. art dichotomy, rediscovering the balance that is possible between mass production and prototyping, industry and craftsmanship, series and custom-made products, managing to reconcile seemingly distant aspects. For this reason, I am very happy about this new collaboration between the Triennale Design Museum and miart. The CEDIT Prize is an important opportunity to continue our process of promoting and showcasing design in Italy and the world and, at the same time, further enriches our Permanent Collection of Italian Design.”
press office fiera milano 
Rosy Mazzanti
+39 02 49977324 
Elena Brambilla
press office miart 2017 

MERAVIGLI: INIZIATIVE DEL MESE DI MARZO


Meravigli Edizioni
Buongiorno.
Con piacere segnaliamo gli appuntamenti della settimana
di Meravigli edizioni e la nuova proposta di Visite Guidate per Tutti.
Martesana e Adda tra storia e leggenda
Venerdì 3 Marzo – ore 21,00 
Centro Civico "Carlo Moretti"
Auditorium
Via Merini, 6 – Pontirolo Nuovo (BG)

Presentazione teatralizzata
con proiezione di immagini
del nuovo libro
del giornalista e scrittore
Giancarlo Mele

Martesana e Adda
tra storia e leggenda
(euro 17,00)

Un suggestivo viaggio nel passato e nelle tradizioni del territorio
di Martesana e Adda, in compagnia
dei personaggi che ne hanno fatto la leggenda e alla riscoperta di intriganti storie di streghe, sibille e guaritrici… 
 
Con la partecipazione di
Emanuela Vacca
autrice del romanzo
Vanina la Zoppa
Processo alle streghe in Martesana
ambientato fra Pontirolo
(oggi Canonica), Groppello
e Cassano d’Adda

Ingresso libero fino a esaurimento posti
Un omaggio a tutti i presenti
Martesana e Adda tra storia e leggenda
Sabato 4 Marzo – ore 16,00
Museo Archeologico di Milano Sala Conferenze
Ingresso da via Nirone, 7
tel. (ArcheoBooks) 02 83 43 95 93
 
Presentazione teatralizzata
con proiezione di immagini
del nuovo libro
del giornalista e scrittore
Giancarlo Mele
 
Martesana e Adda
tra storia e leggenda
(euro 17,00)

Un suggestivo viaggio nel passato e nelle tradizioni del territorio
di Martesana e Adda, in compagnia
dei personaggi che ne hanno fatto
la leggenda. 
 
Ingresso libero fino a esaurimento posti
 
 
Milano archeologica
VISITE GUIDATE PER TUTTI
alla (ri)scoperta di Milano
Tour + Libro in omaggio

Domenica 5 marzo
ore 15,30

Milano sotterranea:
le radici nascoste
sotto piazza Duomo

Ogni giorno camminiamo sopra la Milano romana, che fu anche capitale dell’Impero, le cui antiche tracce
si nascondono oggi ai nostri occhi. Attraversando il centro storico e percorrendo tunnel e passaggi seminascosti, (ri)scopriamo le memorie di Mediolanum e le origini della nostra città.

– PUNTO DI RITROVO:
Via Santa Radegonda
angolo Piazza Duomo

– DURATA:
90 minuti circa
Si consiglia di arrivare 15 min prima

– LIBRO IN OMAGGIO:
AA.VV., Milano Archeologica

(176 pagine illustrate)

INFO su
COSTI e PRENOTAZIONI
rispondendo alla presente mail
oppure inviando SMS
al numero 333 63 77 831

Intervista a Cinzia Rinaldi: vi presentiamo Il lungo viaggio dell’anima

Intervista a Cinzia Rinaldi: vi presentiamo Il lungo viaggio dell’anima


“Gli angeli sono creature celesti dello stesso Padre Dio che vivono esclusivamente in cielo, allo stesso modo è l’uomo, solo Dio lo ha destinato per il suo habitat la terra. L’uomo è solo un cittadino in questo pianeta, non il padrone. Noi siamo circondati da queste creature celesti, alcuni spesso hanno l’ordine di intervenire per qualche incidente mortale, per dare sollievo a persone che soffrono a causa della malvagità governata da Satana. Bisogna sapere riconoscere i veri figli celesti di Dio quelli che sono stati e rimangono fedeli a Lui, quelli che al contrario hanno disubbidito al Padre Eterno di proposito. Gli angeli puri non includono timore come fanno viceversa i demoni, gli angeli disobbedienti.”

Cinzia Rinaldi (3 agosto 1970, Tivoli) è una donna che, sin da giovanissima, ha avuto la possibilità di esplorare una sorta di mondo parallelo in cui vivono angeli ed anime di persone defunte.
La sua prima pubblicazione “Il lungo viaggio dell’anima” edito nel febbraio 2017 dalla casa editrice Bastogi Libri, ci racconta una realtà nella quale visioni e tribolazioni vivono all’unisono. Sono due i personaggi che troveremo in queste pagine pregne di magnetismo: Freddie Mercury e Michael Jackson che, come in sogni lucidi, intervengono nella vita dell’autrice.
Ricordo che sarà possibile acquistare “Il lungo viaggio dell’anima” sulle librerie fisiche convenzionate con la casa editrice e su tutti gli store online. Inoltre vi invito alla presentazione ufficiale del libro fissata per l’8 marzo 2017 presso la prestigiosa sede dell’Accademia d’arte e cultura Giuseppe Gioachino Belli a Roma, con il relatore Prof. Carlo Volponi, vice Presidente dell’Accademia.
Ed ora vi propongo di conoscere meglio il mondo emozionale di Cinzia Rinaldi. Buona lettura!


A.M.: Ciao Cinzia, ti ringrazio per la disponibilità per l’intervista ed inizio subito con una domanda di rito. Quando è nata in te la passione per la scrittura?
Cinzia Rinaldi: La passione per la scrittura l’ho scoperta a 19 anni quando mi dilettavo a scrivere pensieri sparsi, idee, dettati ed era soprattutto una voglia irrefrenabile di comunicare.

A.M.: La tua prima pubblicazione “Il lungo viaggio dell’anima”, già dal titolo, mette rilievo su due termini principali: il viaggio e l’anima. Qual è il tuo concetto di anima ed in che modo la tua anima ha percorso questo viaggio?
Cinzia Rinaldi: Il mio concetto di anima è tutto ciò che viene separato dal corpo e dalla mente.  Questo mi ha permesso di compiere questo viaggio attraverso lo spazio creato dal mio spirito, divenuto libero. Ed è in questo spazio che ho iniziato a trovare le tante risposte alle mille domande che quotidianamente mi ponevo e che penso, ognuno di noi si ponga almeno una volta nella vita.

A.M.: Il libro è da intendersi, dunque, come un lungo diario della tua vita nel quale racconti alcune vicende particolari che hai vissuto che potremo chiamare “visioni”. Qual è stata la prima volta che hai avuto una di queste visioni e che cosa hai provato?
Cinzia Rinaldi: La prima volta che ho avuto le prime avvisaglie delle percezioni extrasensoriali è stata all’età di 17 anni. Mi trovavo in casa di alcuni amici a Ronciglione vicino Roma. C’era con noi una sensitiva esperta nel campo della parapsicologia.  Ad un certo punto arrivò il mio turno, mi fissò e disse: “questa ragazza avrà un bel futuro, un matrimonio con un benestante e starà meglio economicamente” e   mentre la signora pronunciava quelle frasi, fulmineo vidi scorrere davanti ai miei occhi una figura di un uomo dalla chioma nera, era alto e bello. Quando vidi scorrere quella figura io non pensavo a niente. La profezia si manifestò 7 anni più tardi, quando i miei parenti mi fecero conoscere Stefano, l’uomo identico a quella della visione lampo, figlio di amici di famiglia. Io provai immediatamente il colpo di fulmine, fu lo stesso per lui. Cosa ho provato? Scettiscismo. Ero convinta ciò che mi stava accadendo, era frutto della mente, pura immaginazione. Con lui fu amore a prima vista e non l’ho mai dimenticato, l’ho amato in silenzio. Essendo una novellina nel campo amoroso, non ho saputo prendere la palla al balzo. La causa del nostro allontanamento è stata il mio atteggiamento di una giovane donna impreparata a riconoscere chi avevo di fronte e così, in buona fede, avevo perso l’occasione che la vita mi stava amorevolmente donando, quella che poteva essere per me la felicità di stare insieme lui, lasciando amarezza nei nostri animi.

A.M.: Il 24 novembre 1991 ti è apparso il famoso cantante Freddie Mercury. Come racconti dal tuo libro, non sentivi la band Queen in tenera età. Cosa hai provato quando hai capito che l’essenza di Freddie Mercury si era manifestata a te?
Cinzia Rinaldi: Sorpresa e scetticismo! Io non lo seguivo come invece facevo con Michael, all’inizio lo consideravo solo un personaggio pubblico che aveva scelto me perché c’erano delle affinità spirituali, come disse infatti nella prima visione, “sei la mia pupilla”. La sua manifestazione nei miei confronti mi lusingava molto e col tempo iniziai ad apprezzare la sua arte, la sua musica. Alcuni mesi dopo la sua scomparsa, capii di essere fiera di aver conosciuto un personaggio celebre nel mondo della musica come Michael. Posso solo confessare una cosa: mi sentivo fiera di aver conosciuto nel mio cammino spirituale uno come Freddie ma consideravo Michael il mio compagno platonico di vita terrena, ero divisa tra due grandi celebrità: uno reale e l’altro in spirituale, ed era una sensazione che mi esaltava l’anima.

A.M.: Per quanto tempo hai pensato di esser - concedimi il termine - “impazzita”? Ed ora che cosa pensi del tuo stato mentale?
Cinzia Rinaldi: Come in tutti i grandi classici che studiano i fenomeni a noi incomprensibili del Mondo del Paranormale e della Parapsicologia Analitica, ho sentito nitidamente dentro di me questa esaltante sensazione e nel contempo la scoperta di questo meraviglioso viaggio luminoso della mia anima e del mio spirito.  Possiamo considerare tutto questo una forma di pazzia? … Ai posteri l’Ardua Sentenza….

A.M.: Aver uno scopo nella vita è importante, ma se questo scopo è dettato da un’entità che non vive questo nostro mondo di sicuro non è facile portarlo avanti. Il tuo, quello che ti affidò Freddie Mercury, fu avvertire un altro celebre cantante dell’epoca Michael Jackson di un pericolo imminente. Dal tuo libro si evince la tua passione per il cantante, nata prima di ricevere questo arduo compito. Com’è hai vissuto l’impossibilità di poter parlare, e dunque avvertire, il tuo beniamino?
Cinzia Rinaldi: Lo scopo della visita di Freddie Mercury, dopo 3 mesi dalla sua scomparsa, fu quello di correre da Michael con una certa urgenza. Freddie sapeva che il mio amore per Michael Jackson era puro e disinteressato. Aveva scelto me perché aveva percepito in me un’anima candida e innocente, come disse lui nel sogno: “sei la mia pupilla!”.  La sua visita fu per me una grande sorpresa, allo stesso tempo incredulità nel sentire queste testuali parole: “Pericolo per Michale Jackson”. Ci troviamo agli inizi del 1992 quando appresi da Freddy che Michael fosse in pericolo, quindi circa un anno e mezzo prima, che Michael fosse accusato di pedofilia per la prima volta. Quelle più gravi, come è noto, gli furono mosse dieci anni dopo. La scritta “pericolo” insieme all’immagine di Michael con il suo solito look: chioma folta nera con i riccioli medio-lunghi, ondeggianti, a volte con il codino dietro il cappello nero, camicia e giacca rossa e occhiali scuri da sole, mi appariva costantemente davanti ai miei occhi quando iniziai a seguirlo nei tour e negli spostamenti privati. Dapprima questa missione non mi pesava perché ero determinata ad ubbidire al mio nuovo spirito guida e l’idea di parlarci, di abbracciarlo ecc., mi rendeva euforica e felice. Man mano questo compito di avvicinarlo e parlarci in santa pace, cominciava a pesarmi. L’origine del nostro impossibile, pacifico, incontro dove ero sola ad affrontare la gigantesca popolarità, era stata causata dell’enorme frastuono del pubblico di Michael, da quel momento cominciai ad avvertire che le mie energie si stavano lentamente esaurendo fino a spingermi a fare la scelta forzata di mollare tutto, seguendo il libero arbitrio.

A.M.: Le visioni, però, non riguardano solo il celebre cantante ma anche altre entità che nel corso del tempo si sono manifestate a te. Ci sai dire brevemente quali e che rapporto hai con loro?
Cinzia Rinaldi: La mia vita non è stata solamente il ritratto di varie visioni, o flash, bensì ho avuto la fortuna di vivere l’esperienza dell’esistenza degli Angeli. Posso confermare un particolare: che gli Angeli di Luce non assomigliano a quei dipinti dai famosi pittori e scultori nel periodo tardo medioevo. Naturalmente quegli autori delle sette bellezze che a tutt’oggi possiamo vedere e ammirare alle mostre, nei musei e nelle chiese, non avevano la fortuna di descriverli per come sono realmente, non cogliendo appieno la Bellezza delle Creature Celesti.  Purtroppo non possiedo il talento della pittura, anche se lo avrei tanto desiderato… Grazie a loro ho potuto vivere intensamente il Luminoso Viaggio verso la Luce del Paradiso, essendo condotta per mano nello spazio Celeste, lontano dalla Vita Terrena e avvicinata alla Grande Luce di Dio. Tutto questo l’ho realmente vissuto, similmente a quelle persone che hanno avuto esperienze analoghe alla mia, mentre lottavano contro la morte. Ho iniziato ad avere queste visioni nel 2003, rimanevo piacevolmente sorpresa dalle visite di quelle Meravigliose Creature, così candide, belle e piene di luce, solo adesso mi rendo conto che al tempo ero un essere umano molto fortunato, perché in questo modo potevo raccontare al mondo la vita al di là di noi, che non siamo soli in questo Universo poiché vi sono milioni di forme di vita. Gli angeli, come ripeto, non sono fatti come nei dipinti dei famosi pittori oppure come quelli fatti in ceramica. Starei ore a parlare di questo argomento perché il tema è molto vasto, infinito, dove non si finisce mai di scoprire nuovi elementi. Loro appaiono solamente a chi ha l’Animo Nobile e sincero nella manifestazione delle fede in Dio.  A chi ha un profondo senso di umiltà nell’anima ed è pronto ad aprire il proprio Spirito per ricevere tutto ciò che proviene dalle Energie del Cosmo, perché le Creature Celesti sono parte integranti dell’Universo e dello spirito dell’Animo Umano. Loro non scendono mai verso di noi, loro sono in ogni luogo, vagano da un posto all’altro alla velocità della luce. Sono esseri davvero speciali e diversi. Ho potuto anche vedere che esistono diversi gradi di angeli; c’è chi possedeva due ali, chi quattro. La prima volta in cui ho sentito realmente la presenza di un’Entità di Luce è stata una mattina presto del giugno del 2004, quando mi sono sentita presa in braccio da dietro sotto le ascelle e trascinata verso lo spazio, e l’ho descritto ampiamente nel libro.  Quando l’Angelo mi ha trascinato verso l’atmosfera della terra, ho avvertito che non si trattasse di una semplice visione, ma di un contatto vero e proprio con l’Entità di Luce, il quale mi indicò un'altra profezia: “Riesci a vedere?” mentre sentivo le sue mani che mi trattenevano nel vuoto, vidi che mi portò  sulla zona nord ovest dell’Europa dalla quale potevo scorgere le due grandi isole, l’Irlanda e la Gran Bretagna, e mi disse indicandomi con il dito: “Ricordati quello è il posto in cui tu dovrai andare a vivere con lui!.. (Stefano)”. Ricordo vagamente la Gran Bretagna e non Londra, ma il Nord. Questa la chiamo visione del Paranormale, cioè quella di uscire dal corpo, in questo caso un angelo di luce. Quel “Lui”, di cui l’angelo mi stava preannunciando, in verità non si riferiva a Michael, ma l’entità si riferiva ad un amore di tanti anni addietro, nei miei anni giovanili, vissuti con tanta tenerezza.  Gli Angeli sono esseri di Luce molto alti, molto di più di un essere umano e di una Bellezza Perfetta.  Come ripeto non si può descrivere in poche parole questa profonda sensazione nell’Anima. Ho avuto questa meravigliosa opportunità e ne sono felice!

A.M.: Quali sono i libri a cui sei maggiormente legata? Magari qualcosa che hai letto quando eri adolescente?
Cinzia Rinaldi: Io ho letto tanti libri nella mia vita, ma preferisco l’argomento Cosmo, Energie e tutto quello che riguarda il mondo parallelo, perché mi appassiona l’idea di viaggiare con il mio spirito nello spazio infinito. Mi piace studiare il mondo della nostra mente e del suo innato potere. Adoro anche l’astronomia, lo studio delle stelle, dei pianeti e così via, tutto ciò che va al di là della nostra reale vita terrena. Mi piace immaginare, ma anche raccogliermi in meditazione, per cui di libri non ho una preferenza in particolare. Posso però confidare che il primo in assoluto a cui mi sono affezionata è stato la Bibbia perché l’ho ritenuta fondamentale nelle mie esperienze con tutto quello che riguarda l’ultraterreno.

A.M.: Di sicuro ci saranno diverse presentazioni del libro. Puoi anticiparci qualcosa?
Cinzia Rinaldi: Non vedo l’ora che arrivi l’8 marzo, data della prima presentazione nella prestigiosa sede dell’Accademia Gioacchino Belli a Roma, perché sarà il momento iniziale e spero determinante per la mia carriera, un sogno che si avvera, anche se ho dovuto attendere ben 20 anni per realizzare la mia prima creazione come autrice di libri. Lo scopo di queste presentazioni sia in Italia che all’Estero è, come prima cosa, quella di commemorare il mio amore platonico Michael Jackson, che mi ha accompagnato in questa vita terrena e il mio compagno Spirituale Freddie Mercury, che mi ha accompagnato nel raggiungere Michael.  L’altro scopo di queste presentazioni è anche quello di divulgare e rafforzare il concetto dell’esistenza degli Esseri di Luce, Ufo e tutto ciò che proviene dal cosmo. Non ho bisogno di raccontare a voce tutte le mie vicende realmente vissute con il mondo parallelo, basta leggere l’intero diario per rendersi conto che non siamo soli in questo universo. Vorrei portare tutti questi messaggi in giro per il mondo se fosse possibile e radunare tutti gli amici fans sia di Michael che di Freddie per ricordarli. Inoltre desidero donare parte del ricavato delle copie vendute per ricostruire scuole, ospedali e case a favore dei terremotati. Il mio cuore è con loro che sono vittime di calamità naturale. E il mio pensiero va anche ai bambini che non hanno più futuro se non li aiutiamo noi adulti.  Vorrei sfruttare il mio nome attraverso quello di Michael Jackson con l’intento di fare del bene e lasciare il segno seguendo il suo esempio di uomo caritevole e non di un pedofilo, la macchia più pesante da digerire per uno che non ha fatto nulla di male, bensì solo del bene. Per questo aspiro che questa mia opera non sia sottovalutata visto che è dedicata a due grandi artisti, i quali hanno milioni di fans in tutto il mondo, specialmente Michael. Vorrei che mi aiutassero a realizzare questo mio desiderio. Lo so che ho tanti sogni, ma li vorrei realizzare tutti, perché il mio cuore questo mi dice, sento come mio, il compito di proseguire l’esempio che Michael ci ha lasciato e ne vado fiera. Non voglio essere famosa per apparire, il mio obbiettivo è vedere la gente soddisfatta di quello che faccio, o penso attraverso la mia forma d’arte, cioè la scrittura.

A.M.: Salutaci con una citazione…
Cinzia Rinaldi: Innanzitutto ringrazio tutto il pubblico per aver appoggiato il mio pensiero, per aver condiviso le mie esperienze e per avermi dimostrato sensibilità e affetto! E come disse Giulio Cesare “Alea tracta est”!

Written by Alessia Mocci

Info
Sito Bastogi Libri
Facebook Cinzia Rinaldi

Fonte


Donatella Gimigliano
Ufficio Stampa “Caravaggio, genio d’Europa” per UTET Grandi Opere
Giornalista – Relazioni Pubbliche & Comunicazione
Socio Professionista Qualificato FERPi
Cellulare: +39 3287310171