lunedì 23 ottobre 2017

WIR NENNEN ES ARBEIT


WIR NENNEN ES ARBEIT


inaugurazione giovedì 26 ottobre, ore 18.30
 


La galleria Opere Scelte vi invita, giovedì 26 ottobre in via Matteo Pescatore 11/d a Torino, all’inaugurazione della mostra collettiva Wir nennen es arbeit/E lo chiamano lavoro.

Il titolo della mostra è tratto dal libro omonimo di Holm Friebe (1972, economista e giornalista) e Sascha Lobo (1975, pubblicitario) che narra la nascita di una nuova classe di lavoratori freelance che riescono a determinare il loro lavoro con l’utilizzo delle nuove tecnologie. La loro emozionante analisi di una forma di vita orientata al futuro si ispira all’idea di lavorare nel modo in cui si vuole vivere.
Così gli artisti chiamati ad aderire a questa grande collettiva, in maniera un po’ auto-ironica, dichiarano la passione per il loro lavoro e per l’essere artista oggi.
Non c’è un tema specifico che lega le opere dei 57 artisti che vivono e lavorano a Berlino e che si relazionano con pittura, fotografia, scultura e disegno, ma c’è un’estetica che accomuna i loro lavori: sono tutti di piccole dimensioni e prevalentemente in bianco e nero.
La mostra presenta così una mappatura della scena artistica odierna di Berlino e avvicina il lavoro di artisti noti a quello di giovani emergenti.



The title of the exhibition is derived from the Holm Friebe (1972, economist and journalist) and Sascha Lobo (1975, advertising) homonym book telling the birth of a new class of freelance workers who can determine their work using new technologies. Their exciting analysis of a future-oriented form of life inspires the idea of ​​working the way they want to live.
So the artists invited to join this great group-show, in a somewhat self-ironic way, declare the passion for their work and being an artist today.
There is no specific theme that links the works of the 57 artists who live and work in Berlin and who relate to painting, photography, sculpture and drawing, but there is an aesthetic that matches their work: they are all small size and mostly black and white.
The exhibition thus presents a mapping of today's artistic scene in Berlin and brings together the work of real well known artists to young emerging artists.


 
Sven Drühl
Jan Muche
Said Baalbaki
 
Julia Lia Walter
Artisti presenti in mostra:
Sonja Alhäuser, 1969 Kirchen (D); Axel Anklam, 1971 Wriezen (D); Said Baalbaki, 1974 Beirut (RL); Alexandra Baumgartner, 1973 Salisburgo (A); Matthias Beckmann, 1965 Arnsberg (D); Ida Bekic; Tjorg Douglas Beer, 1973 Lubecca (D);  Norbert Bisky, 1970 Lipsia (D); Simon Blume, 1982 Celle (D); Peter Böhnisch, 1977 Waiblingen (D); Fritz Bornstück, 1982 Weilburg (D); Birte Bosse, 1984 Hannover (D); Bram Braam, 1980 Sittard (NL); Laura Bruce, 1959 East Orange (USA); Joanna Buchowska, 1967 Polonia; Ulrike Buhl, 1967 Bad Boll (D); Jessica Buhlmann, 1977 Potsdam (D); Michael Conrads, 1977 Grevenbroich (D); Peter Dobroschke, 1977 Lich (D); Thomas Draschan, 1967 Linz (A); Stefan Draschan, 1979 Linz (A); Sven Drühl, 1968 Nassau (D); Wolfgang Flad, 1974 Reutlingen (D); Heiner Franzen, 1961 Papenburg (D); Philip Grözinger, 1972 Braunschweig (D); Stefanie Gutheil, 1980 Ravensburg (D); Eckart Hahn, 1971 Friburgo (D); Thomas Henninger, 1971 Offenburg (D); Christian Hoischen, 1966 Colonia (D); Nicolai Huch, 1977 Bielefeld (D); Markus Huemer, 1968 Linz (A); John Isaacs, 1968 Lancaster (UK); Isabel Kerkermeier, 1963 Heidelberg (D); Franziska Klotz, 1979 Dresda (D); Karsten Konrad, 1962 Würzburg (D); Jerry Kowalsky, 1972 Reuver (NL); Katharina Kritzler, 1982 Monaco (D); Jeewie Lee, 1987 Seul (ROK); Werner Liebmann, 1951 Königsthal (D); Oliver Mark, 1963 Gelsenkirchen (D); Monika Michalko, 1982 Falkenau (D); David Moses, 1983 Bonn (D); Jan Muche, 1975 Herford (D); Rainer Neumeier, 1975 Cham (D); Manfred Peckl, 1968 Wels (A); Thomas Rentmeister, 1964 Reken (D); Tanja Rochelmeyer, 1975 Essen (D); Benja Sachau, 1976 Amburgo (D); Daniel Schubert, 1984 Viersen (D); Bettina Scholz, 1979 Neuruppin (D); Julia Lia Walter, 1984 Feuchtwangen (D); Roger Wardin, 1971 Berlino (D); Maik Wolf, 1964 Pirna (D); Ulrich Wulff, 1975 Kempten/Allgäu (D); Michael Wutz, 1979 Ichenhausen (D); Michaela Zimmer, 1964 Fritzlar (D); Thomas Zipp, 1966 Heppenheim (D).


 
Rainer Neumeier
Birte Bosse
Manfred Peckl
Daniel Schubert

In occasione della Notte delle Arti Contemporaneesabato 4 novembre, sarà possibile visitare la mostra dalle ore 15.30 fino a mezzanotte.
L’esposizione sarà allestita fino al 25 novembre 2017.


On the occasion of the Night of Contemporary Arts, on Saturday November 4th, it will be possible to visit the exhibition from 3:30 pm until midnight.
The exhibition will be open until November 25th, 2017.
 
 

HALLOWEEN PARTY

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MILANIN MILANON



Sabato 28-10 ore 21. -Domenica 29-10 ore 16,00
La Compagnia del TdM presenta :

MILANIN MILANON

(MILANO OH CARA !)

dalla Milano di Emilio De Marchi alla Milano di Oggi

con Marino Zerbin, Domitilla Colombo, Alberto Grasso,
Filly Lupo, Omar Venturini, Mary Indimimeo.
Alla fisarmonica il m° Pietro Marazza
Testo e regia a cura di Aleardo Caliari
Biglietto Posto Unico – intero € 15 – Ridotto € 10

In questa riduzione scenica, adattata e interpretata dalla Compagnia meneghina del Teatro della Memoria per la regia di Franco Friggeri (storico attore e regista milanese attivo soprattutto con Carletto Colombo al Teatro Gerolamo di piazza Beccaria e da cinque stagioni al Teatro della Memoria) non si cede alla nostalgia di un’identità perduta, ma si prende atto del cambiamento in corso e che in gran parte è già avvenuto sotto i nostri occhi, in questi ultimi anni, tanto che non sembra azzardato parlare oggi di un Secondo Boom economico.
Naturalmente, come ogni cambiamento, anche la “Milano che cambia” lascia molti milanesi quasi increduli e sbigottiti ma comunque “Milàn l’è on Grand Milàn” ed oggi è forse l’unica città italiana di livello europeo.
Quindi nessun rimpianto o nostalgia per la Milano che fu, perché anche i giovani devono trovare l’orgoglio della milanesità guardando al futuro.
Le canzoni di Umberto Simonetta, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Giovanni D’Anzie del Grande e sempre attuale Cabaret milanese, fanno da controcanto alla Milano che cambia.

WOZZECK di Georg Büchner

 
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La Società Dante Alighieri è lieta di invitare la S.V. 
alla tavola rotonda

RICOSTRUZIONE, TRADUZIONE E
INTERPRETAZIONE DI UN TESTO:
WOZZECK di Georg Büchner
Tradotto e commentato da Rocco Familiari
(edito da Pagine)

Ciclo pittorico Wir arme Leute di Luigi Nanni
Introduce Salvatore Italia
Modera Gianfranco Bartalotta
Partecipano Giovanni AntonucciGiorgio CarniniGabriele PedullàFederica Pirani,
Rocco FamiliariLuciano Lucarini
Mita Medici leggerà alcune pagine del testo