mercoledì 17 gennaio 2018

“BALLA BEDDHA, CA SAI BALLARE!”

 BALLA BEDDHA, CA SAI BALLARE! ballo con musiche tradizionali/popolari del Salento e del sud Italiache avrà luogo, alle 21,45 di VENERDI’ 9 FEBBRAIO 2018 alla CGIL Salone di Vittorio in Piazza Segesta 4, con ingresso da Via Albertinelli 14 (discesa passo carraio) a Milano.

Sarà una bella e festosa serata, con il Gruppo LA TARANTELLA SEGRETA costituito da Carlo Amori - violino e voce, Rosa Maurelli – tamburelli e tammorre, chitarra battente, tromba e voce ed Antonio Ricci, organetto, voce e chitarra che suoneranno e canteranno alcune tra le più belle musiche/canti a ballo tradizionali/popolari del Salento e del Sud ItaliaParteciperanno alla serata vari ballerini del Gruppo di danze popolari dell'Associazione e di alcunicentri di danze tradizionali/popolari di Milano e dintorni. Parteciperà altresì alla serata la brava insegnante di danze del sud Valentina Panera che animerà le stesse durante il concerto a ballo.

Per la serata a ballo è richiesto a ciascun partecipante un contributo all'Associazione La Conta di euro 5,00. Per tutti ci sarà un buffet con bevande analcoliche offerto da alcuni ballerini.

LA TARANTELLA SEGRETA è un progetto che propone musiche e canti tradizionalia ballo del Sud Italia. E’ una formazione di neo costituita  anche se formata da musicisti/cantori  di grande esperienza e professionalità che troviamo spesso in altre formazioni operanti a Milano e provincia.
Il repertorio che propongono sono le pizziche nelle varie articolazioni, le tarantelle, le tammurriate, i saltarelli, le serenate, le villanelle e tanto altro ancora.

Vi saremo grati se vorrete dare diffusione elettronica all'iniziativa di cui sopra e/o diffondere la stessa tra le persone che possono esservi interessate. Vi ringraziamo in anticipo.

Ciao,

Associazione "La Conta

Un fotografo in tipografia Ferdinando Scianna e le Edizioni Henry Beyle

Antonia Jannone
Disegni di Architettura
Un fotografo in tipografia
Ferdinando Scianna e le Edizioni Henry Beyle 


Una antologia di immagini in mostra, dal 18 al 31 gennaio 2018, e un volume con ventiquattro fotografie applicate a mano, ospiti della Galleria Antonia Jannone, per far conoscere il lavoro tipografico ed il catalogo delle Edizioni Henry Beyle.

La battitura dei testi, la fusione dei caratteri, le macchine piano-cilindriche Nebiolo degli anni Cinquanta. Odori e metalli, alfabeti e segni grafici che le immagini e le parole di Ferdinando Scianna, i testi diMatteo Codignola e Stefano Salis, rendono nella loro vitalità, accompagnandoci nel mondo fascinoso della composizione monotype e della stampa tipografica.


Ferdinando SciannaUn fotografo in tipografia
inaugurazione e presentazione del libro
giovedì 18 gennaio 2018 ore 18.00
18 - 31 gennaio 2018


comunicato stampa completo qui
Antonia Jannone
Disegni di Architettura

corso Garibaldi 125 . Milano . ingresso libero
orari: da martedì a sabato 15.30 - 19.30 . mattina su appuntamento

www.antoniajannone.it info@antoniajannone.it info: 02 29002930
f, t, i: antonia jannone
ufficio stampa
adicorbetta 
t. 02 89053149

stampa@adicorbetta.org www.adicorbetta.org

f, t, i, y, p, l: adicorbetta

lunedì 15 gennaio 2018

APPUNTAMENTI ASSOCIAZIONE LA CONTA ONLUS

APPUNTAMENTI DAL 16 AL 20 GENNAIO 2018 DELL'ASSOCIAZIONE LA CONTA ONLUS - INVITO A PARTECIPARE ALLE INIZIATIVE DI SEGUITO INDICATE:

MARTEDI’ 16 GENNAIO ALLE 19,00: Lezione del CORSO DI TEATRO tenuto da LIVIA ROSATO, aperto a tutti, organizzato dall’Associazione La Contache avrà luogo il MARTEDÌ, fino al 15/05/2018, dalle 19.00 alle 21,00, presso la CGIL - Piazza Segesta 4, con ingresso da Via Albertinelli, 14 (discesa passo carraio) a Milano.

In particolare il “CORSO DI TEATRO” svilupperà la pratica delle tecniche creative attraverso un viaggio poliedrico nel quale “capovolgere” i propri schemi, ampliare le proprie capacità percettive, - d’immaginazione e di azione, potenziare la presenza e favorire la fiducia nelle capacità dei propri mezzi espressivi e comunicativi.  Un laboratorio creativo che mira a creare un gruppo di lavoro accogliente e non giudicante, in grado di vivere l’universo delle relazioni  come esperienza di contaminazione e di risorsa reciprocaUn corso aperto a tutti, sia da chi si avvicina per la prima volta, sia da chi possiede precedenti esperienze.
Il percorso proposto sviluppa un lavoro sula “’intelligenza del corpo”, intesa come strumento di ascolto, di presenza, di esplorazione delle proprie potenzialità (talvolta nascoste, assopite, dimenticate, negate, ignorate), di espressività e di interazione con gli altri.

Programma del corso:
·                     sviluppo dell’”intelligenza del corpo” tra ascolto, percezione, flessibilità e movimento
·                     relazione tra spazio e tempo
·                     il ritmo del tempo, dell’azione e della creazione
·                     voce e presenza
·                     esercizi di pratica delle tecniche espressive
·                     forza ed energia del processo creativo
·                     immaginare, creare, agire
·                     la maschera neutra
·                     lavoro su brevi testi:  l’equilibrio tra le parole e il non detto
·                     messa in scena di uno spettacolo finale

Il laboratorio prevede l’elaborazione e la messa in scena di uno spettacolo finale.
Per il corso a ciascun partecipante sarà richiesto un contributo economico mensile di 50 euro per l’Associazione La Conta.

Per altre informazioni e iscrizioni presentarsi alla sede sopra indicata nell'orario della lezione e rivolgersi alla coordinatrice presente oppure scrivere una mail a laconta@interfree.it

LIVIA ROSATO  inizia a studiare Animazione Teatrale a Milano e dal 1980 si occupa di teatro. Studia metodo dell'attore con Renzo Casali (1980/’85), Acrobatica con Edoardo de La Cuadra, Marco Bizzozzero Hector Beacon. Il suo metodo di studio è una sintesi di maestri quali Stanislaskij, Mejerchold, Stasberg e Grotowski.
Vive in Argentina per otto anni lavorando ad un progetto realizzato dalla Comuna Baires.
Ritorna in Italia nel 1994 e inizia a seguire corsi e stage con diversi insegnanti tra cui Rena Mirezka (allieva di Grotowski), Carlos Alsina (sulla pratica del metodo Stanislaski), Roberto Anglisani (sulle tecniche di narrazione), Guy Callan (su "La commedia dell'Arte" e "la narrazione nel teatro africano"), Ian Algie (clown).
Nel 2000 segue il Corso Biennale di Didattica della Musica e dello Strumento presso C. E. M. B. Nel 2014 si iscrive al Corso di Alta Formazione dell’Università Cattolica in Teatro Sociale e di Comunità.
Il metodo d'insegnamento utilizzato è un insieme di più rielaborate nel tempo che vedono nel teatro uno dei mezzi più significativi per una presenza "scenica" psico-fisica:  "il teatro è ciò che si vede, si sente e ti fa pensare".
Livia Rosato insegna teatro nelle scuole, segue progetti di formazione per insegnanti e per adulti e realizza spettacoli/ narrazioni per bambini nonché letture per adulti.
Per Ed. Erga ha pubblicato “Teatro con I Promessi Sposi” (2008) e “Teatro con Oliver Twist” (2015).

GIOVEDI’ 18 NOVEMBRE – ALLE 20,30: Prima lezione del nuovo corso di danze popolari europeeaperto a tutti, tenuto da MARIO MEINI, a cura del Gruppo Danze Popolari Milano dell'Associazione La Conta, che avrà luogoil GIOVEDI’, per 5 lezioni, fino al 15 febbraio 2018, dalle 20,30 alle ore 22,00 circa, presso la CGIL Salone Di Vittorio - Piazza Segesta 4, con ingresso da Via Albertinelli 14 (discesa passo carraio) a Milano.

Mario Meini farà conoscere l’affascinante mondo delle danze popolari, in un viaggio, che vi porterà, in poche lezioni, a ballare, le danze più belle dell’Europadell’Est e dell’Ovest, dei Balcani e di alcuni paesi del Medio Oriente (escluse le danze del sud Italia). Una bella esperienza per ballare, per conoscersi e per stare bene insieme.
Se sapete già ballare, unitevi comunque a noi. Vi saremo grati se metterete a disposizione delle persone che non hanno mai ballato le vostre competenze, imparando anche qualcosa di nuovo da un maestro di grande bravura ed esperienza.

MARIO MEINI - Da più di trent'anni si dedica con passione alle danze popolari europee e non solo, che insegna con entusiasmo a tutti, ma proprio tutti, dalle scuole materne all'università, nei centri sociali, circoli culturali, centri anziani, associazioni, feste di piazza ed altro ancora. Si dice che “quando il Meini anima la serata a ballo, anche i tavolini facciano fatica a tener ferme le gambe...!”

Informazioni varie per il corso

·         Le lezioni, di questo primo ciclo, si terranno nei seguenti giovedì: il 18/1, il 25/1, l’1/2, l’8/2 ed il 15/2/2018. Seguiranno altri cicli di lezioni per tutto il 2018, sempre con il modulo di cinque, con esclusione della pausa estiva, nelle date che verranno comunicate in seguito;
·         Sarà richiesto a ciascun partecipante un contributo economico minimo per l’Associazione La Conta;
·         Si suggerisce un abbigliamento comodo per il movimento e scarpe adeguate per la danza.

Per informazioni e iscrizioni scrivere una mail a laconta@interfree.it oppure presentarsi alla sede sopraindicata nell'orario della prima lezione e rivolgersi ai coordinatori presenti.

VENERDI’ 19 GENNAIO ALLE 20,30 Lezione del nuovo CORSO DI DANZE POPOLARI DEL SUD ITALIAtenuto da VALENTINA PANERAa cura del Gruppo Danze Popolari Milano dell'Associazione La Conta, che avrà luogo, IL VENERDÌ, per 5 lezioni, fino al 9/2/2018, dalle 20,30 alle ore 22,00 circa, presso la CGIL Salone Di Vittorio - Piazza Segesta 4, con ingresso da Via Albertinelli 14 a Milano.
In particolare verranno insegnate da VALENTINAin questo primo ciclo di cinque lezionila pizzica tradizionale Salentina ea seguirela tammuriata dell'agro nocerino sarnesela tarantella montemaranese e tarantella calabrese. In poco tempo si imparerà a ballare e ci si lascerà trasportare dal suono incalzante del tamburello e dall’energia che queste danze infondondono! La pizzica e le tarantelle sono adatte a tutti anche a chi non ha mai ballato ed ha voglia di sperimentarsi. Un nuovo progetto dell’Associazione La Conta, per valorizzare le splendide danze del nostro sud, per ballare e stare insieme in armonia. Da non perdere!!
La Pizzica tradizionale salentina

La pizzica è la tarantella  tipica dell’area salentina ma diffusa in tutta la provincia di Lecce fino ai territori di Brindisi e Taranto con forme pressoché analoghe e con poche varianti locali. Era la tipica musica di divertimento che animava le feste patronali o stagionali, le feste private, eventi particolari della vita come matrimoni, battesimi, ecc. La sua peculiarità sta nel ritmo più ossessivo, in quanto le terzine vengono tutte accentuate. Nel repertorio tradizionale salentino con il ritmo della pizzica-pizzica si eseguivano canti d'amore, di lavoro, di protesta, di invettiva o dileggio, stornelli e rime varie, che potevano inventarsi anche sul momento. Tutto dipendeva dall'estro e dalla capacità d'improvvisazione degli esecutori.

Struttura del corso:
• tecniche delle danza: passi base e varianti, postura corpo e uso delle braccia, uso del fazzoletto…
• struttura coreutica: il Giro grande e avvicinamenti (corteggiamento), relazione con lo spazio circolare, rapporto tra i danzatori.
• linguaggio della danza: rapporto danza e ritmo, gestualità maschile e femminile, espressività personale e convenzione.

Informazioni varie per il corso

·           Le lezioni, di questo primo ciclo, si terranno nei seguenti venerdì: il 19/1, il 26/1, i 2/2 e il 9/2/2018. Seguiranno altri cicli di lezioni per tutto il 2018, sempre con il modulo di cinque incontri, con esclusione della pausa estiva, nelle date che verranno comunicate in seguito;
·           Sarà richiesto a ciascun partecipante un contributo economico minimo per l’Associazione La Conta;
·           Si consiglia vestiti comodi  con scarpe adeguate per la danza e, per le donne, meglio se con gonna e foulard.

VALENTINA PANERA - nata a Milano nel 1986, inizia a ballare danze popolari da bambina quando, nel paese di sua madre, scopre la Tarantella di Montemarano, una danza popolare di cerchio che crea allegria e aggregazione.
Nel 2007 inizia a studiare Danze Popolari, segue corsi, stage e festival in tutta Italia. Poco più tardi scopre e studia le Danze Europee e la bellezza di poter danzare con felicità e gioia in coppia e in cerchio.
Valentina studia Scienze dell’Educazione e approfondisce, grazie ai suoi studi, tematiche legate alla pedagogia del corpo e all’antropologia approfondendo la nascita delle Danze Popolari. Viaggia per poter conoscere meglio alcune tradizioni e alcune Tarantelle, potendole vedere e studiare dove sono nate.
Oltre a ballare danze popolari, ha studiato Tribal Fusion e sperimenta altre forme di danza che  ampliano la tematica a lei cara, quella legata alla percezione corporea e alla sua educazione. Attualmente sta conseguendo il brevetto di "Giocodanza".

Per altre informazioni e iscrizioni presentarsi alla sede sopra indicata nell'orario della lezione e rivolgersi alla coordinatrice presente oppure scrivere una mail a laconta@interfree.it

SABATO 20 GENNAIO DALLE ORE 9,30: Lezione del corso di chitarra classica e popolare, aperto a tutti, tenuto da GIAN PIETRO MARAZZAche avrà luogonella sede di Via Ovada 1, a Milano.
In particolare GIAN PIETRO insegnerà le tecniche per l’apprendimento della chitarra a persone che desiderano suonare la stessa. Il corso è destinato anche a persone con diversi livelli di apprendimento della chitarra che desiderano perfezionare la tecnica esecutiva. Le lezioni saranno individuali di mezz’ora per ciascun allievo e pertanto si può iniziare il corso in qualsiasi momento. Il metodo applicato da GIAN PIETRO è semplice, efficace ed accessibile a tutti. Per il corso sarà richiesto a ciascun iscritto un contributo economico per l’Associazione La Conta.

Le lezioni de corso di chitarra si terranno nei seguenti giorni: il 20/1, il 27/1, il 3/2, il 10/2, il 17/2, il 24/2, 3/3, il 10/3, il 17/3, il 24/3, il 7/4, il 14/4, il 21/4, il 28/4, il 5/5, il 12/5, il 19/5 ed il 26/5/2018 ed a seguire, dopo la pausa estiva, dal 6/10 all’1/12/2018, nelle date che verranno comunicate in seguito.

GIAN PIETRO MARAZZA - Musicista eclettico, di formazione classica, polistrumentista, diplomato in chitarra e in fisarmonica, compositore, arrangiatore, didatta, ha collaborato per un decennio, in qualità di arrangiatore e fisarmonicista con Moni Ovadia, affiancandolo nei suoi spettacoli nei teatri di tutto il mondo.
Ha fatto della musica Klezmer e delle realtà musicali della tradizione popolare (soprattutto dell’Est Europa) un suo campo privilegiato di interesse, e per molti anni le ha reinterpretate con Rhapsòdija Trio, del quale è stato uno dei fondatori.
Ha composto, inoltre, musiche di scena, colonne sonore, canzoni d’autore; ha al suo attivo diverse incisioni discografiche.
Un ricco e variegato back-ground è alla base della sua attuale proposta musicale; un mondo che intreccia culture ed esperienze diverse, mantenendo costante quello che è il suo tratto distintivo: la ricerca del “bello” nella musica.

SABATO 20 GENNAIO - ALLE 15,00: Lezione del CORSO DI LIRA, aperto a tutti, tenuto da ETTORE CASTAGNA, organizzato dall’Associazione La Conta, che avrà luogoil sabato, con una lezione al mese, per complessive 8 lezioni, fino al 12/5/2018, dalle 15,00 alle ore 18,30 circa, presso la  CGIL - Piazza Segesta 4, con ingresso da Via Albertinelli 14 (discesa passo carraio) a Milano.

Programma ed informazioni sul corso

Il corso intende costruire un linguaggio comune con gli allievi in merito alle origini e alla storia dello strumento, alle sue possibilità musicali ed all’apprendimento delle tecniche per suonare lo stesso.
A livelli diversi di complessità sia ai principianti che agli avanzati verrà proposto lo studio di tecnica d’arco e rapporto arcata/fraseggio, sonate di tipologia iterativa, sonate con microvariazioni. Laboratorio su arco, variazione e microvariazione attraverso la musica d’insieme.
Le lezioni de corso di lira si terranno nei seguenti giorni: 20 gennaio, 17 febbraio, 17 marzo, 14 aprile, 12 maggio 2018.
Se vi fossero persone interessate agli altri strumenti che accompagnano/suonano con la lira (tamburello, chitarra battente, doppio flauto “alla siciliana”) si possono prevedere degli ulteriori momenti specifici seminariali.
Non è necessaria la notazione musicale classica.
L’insegnante a chi lo desidera, si farà da tramite con ottimi liutai dove poter acquistare Lire professionali a prezzi contenuti.

Per il corso sarà richiesto, a ciascun partecipante, un contributo economico per l’Associazione La Conta. Per informazioni ed iscrizioni scrivere una mail a laconta@interfree.it

ETTORE CASTAGNA – Antropologo, musicista e docente universitario, è uno dei più competenti specialisti per quanto riguarda il patrimonio etnomusicale della Calabria e più in generale del Sud Italia. Ha all’attivo una lunga e consistente esperienza di ricerca che ha sintetizzato nel libro “U sonu” ed altre pubblicazioni successive. Con il gruppo “Re Niliu” e successivamente “Nistanimera” e “Antiche Ferrovie Calabro-Lucane” ha realizzato una fondamentale esperienza di recupero e riproposta della musica tradizionale del nostro Sud. (http://www.ettorecastagna.it)

LA LIRA

La lira è uno strumento musicale tradizionale caratteristico di zone della Calabria, quali l'area della Locride e l'area del Monte Poro. Per le sue caratteristiche organologiche lo strumento fa pienamente parte di un gruppo definibile "lira bizantina", una famiglia di cordofoni ad arco, con caratteristiche ricorrenti e molto simili fra loro, diffusi in tutta l'area dell'ex Impero Bizantino.

Origini del nome

L’utilizzo del nome dissociato dalle caratteristiche strutturali e morfologiche potrebbe confondere questa con altre possibili lire. Il nome lyra veniva applicato dai romani a una variante della cetra a pizzico e che oggi vengono così definiti anche strumenti ad arco di diverso tipo (ad es. la lira pontiaca). Sotto il profilo eminentemente strutturale c’è da aggiungere che non vi è alcuno strumento ad arco corrispondente esattamente ai canoni del tipo lira nel mondo di lingua araba, né alcuno strumento del genere nell’Europa Occidentale - ad esclusione della Calabria bizantina.

Storia della lira

Com’è noto nel mondo classico euro-mediterraneo gli strumenti ad arco erano sconosciuti e la lira è uno dei cordofoni di questa categoria che fanno capolino inEuropa durante il Medioevo.
Vi è un complesso filo rosso che lega strumenti posti in aree geografiche piuttosto lontane: dalla Dalmazia meridionale, alla Locride in Calabria, alle comunità trace e macedoni della Grecia del Nord sino alla musica classica destinata alla ritualità sufi in Turchia, in linea di massima ritroviamo in tutto l’antico mondo bizantino la presenza sempre dello stesso strumento. In alcuni casi con importanti varianti (ad esempio si veda la violinizzazione della lira cretese) ma, come suol dirsi “sono eccezioni che confermano la regola”. Data la lampante parentela strutturale e morfologica fra questi strumenti possiamo parlare a ragion veduta di una sorta di “gruppo lira”.
Come dato di fondo non bisogna dimenticare che gli strumenti ad arco sono sconosciuti nell’antichità greco romana. Essi arrivarono dall’oriente fra alto e basso medioevo. Secondo un'ipotesi, fu attraverso slavi e arabi che l’Europa medioevale conobbe gli archi in queste versioni che con linguaggio corrente di oggi diremmo “etniche” e li assimilò sviluppando progressivamente una propria via. L’Impero Bizantino ne accolse e ne elaborò una versione chiaramente identificabile con la lira che ancora oggi ne marca il territorio.
Non deve così troppo stupire se uno strumento da molti ritenuto greco sia anche croato, bulgaro, rumeno, turco e calabrese (italiano). Se lungo la traccia del grande Rohlfs riconosciamo la Calabria meridionale linguisticamente come greca sino a pochi secoli fa non ci stupiremo troppo per la presenza nella Locride di uno strumento greco.

In Calabriala lira, verso la fine degli anni '70 del secolo scorso era ormai in disuso, sembrava essere a uno strumento destinato ai Musei. Dal 1980 grazie alle ricerche sul campo portate avanti dalla Cooperativa "R.L.S.", dal gruppo musicale Re Niliu e di Ettore Castagna, vennero rintracciati gli ultimi suonatori e costruttori viventi nell'area della Locride (tra Siderno, Gioiosa, Canolo Nuovo e Agnana), mentre fu attestata la presenza di costruttori e suonatori attivi nel Monte Poro. Contemporaneamente la lira è stata ripresa dai primi gruppi musicali presenti sulla scena calabrese (Re Niliu, Agorà, Xicrò, Phaleg,...) fino alle numerose formazioni attuali che la propongono con nuovi repertori in concerti e festival. Negli ultimi anni la moda dell'etnico-popolare ha amplificato il numero degli aspiranti suonatori e, di conseguenza di costruttori, e numerosi sono i corsi, sia in Calabria che nel resto d'Italia, per imparare a suonare o a costruire questo strumento. Dal 2010, a Spilinga (VV), si svolge il "Festival Internazionale della Lyra del Mediterraneo".

giovedì 11 gennaio 2018

La Scuola della Cattedrale del Duomo di Milano

La Scuola della Cattedrale del Duomo di Milano


Lunedì 22 Gennaio 2018

Ore 18.30
Chiesa di San Gottardo in Corte
(Via Pecorari, 2 - Milano)


BOEZIO DI DACIA
Sui sogni
Prenota online
evento
«Di recente è accaduto ad alcuni che, meravigliandosi del fatto che l’uomo possaavere in sogno prescienza di eventi futuri ai quali non ha mai pensato, mi hanno insistentemente chiesto di spiegare loro per iscritto che cosa si possa conoscere mediante il sogno,
e in che modo. 
Acconsentendo alle loro richieste, mi chiedo per prima cosa se sia possibileuna scienza fondata sul sogno, o in altri termini se l’uomo tramite i suoi sogni possa avere conoscenza degli eventi futuri.

E se tu chiedi come siano causati questi sogni, affermo che sono causati dalle immagini da noi ricevute durante la veglia e conservate nell’anima:
quando noi dormiamo e cessano gli stimoli esterni, 
e anche il movimento dei vapori ascendenti ha perso la sua forza,queste immagini appaiono alla nostra facoltà immaginativa,e questo loro apparire è il sogno.»
La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, apre il nuovo anno con la presentazione di tre piccoli capolavori di uno dei grandi, ma spesso dimenticati autori della filosofia medievale: Boezio di DaciaSull'eternità del mondo, Sui sogni, Sul sommo bene a cura di Luca Bianchi (La Vita Felice, La Coda di Paglia, Milano 2017).

Filosofo danese vissuto nel XIII secolo, maestro delle arti a Parigi, Boezio sviluppò un’originale riflessione sui rapporti fra scienza e fede, e fu a lungo considerato rappresentante dell’averroismo latino.

L’evento, introdotto e coordinato da Armando Torno, si terrà lunedì 22 gennaio 2018 alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Gottardo in Corte (Via Pecorari, 2 - Milano), e vedrà gli interventi di Mons. Gianantonio Borgonovo, di Luca Bianchi, Direttore del Dipartimento di Filosofia presso l'Università degli Studi di Milano, e di Giulio Guidorizzi, Professore di Antropologia del mondo antico e Letteratura greca presso l'Università di Torino.
Ingresso libero con prenotazione via mail a: scuoladellacattedrale@duomomilano.it
oppure telefonando al n. 02 36169314

Per informazioni: